Giovani donne: l’uso di contraccettivi orali non è associato ad un aumento del rischio di fratture
Ci sono poche conoscenze riguardo al rischio di fratture nelle giovani donne che fanno uso di contraccettivi orali.
Uno studio caso-controllo ha preso in esame 64.548 casi e 193.641 controlli.
Dall’analisi non è emersa alcuna importante associazione al rischio di frattura.
Solo un piccolo aumento (OR=1.1-1.5) è stato riscontrato nelle giovani donne che facevano uso in media di bassi dosaggi ( meno di una pillola al giorno, es. impiego intermittente ).
Né il dosaggio di 20 mcg di Etinilestradiolo né quello uguale o superiore a 30 mcg o più al giorno, era associato a rischio di fratture, mentre il passaggio da 20 a 30 mcg o più al giorno, o viceversa, era associato a un limitato aumento del rischio di fratture ( OR=1.1-1.4) in alcuni gruppi di età.
In conclusione, l’impiego di contraccettivi orali in giovani donne non appare essere associato a un aumentato rischio di fratture.
L’isolato aumento osservato in alcune donne che facevano uso, in media, di bassi dosaggi, può essere correlato a fattori associati all’interruzione nell’assunzione dei contraccettivi orali, anziché a un effetto farmacologico. ( Xagena_2008 )
Vestergaard P et al, Contraception 2008; 78: 358-364
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